#iorestoacasa e penso

#iorestoacasa e penso

In questi giorni tante persone con compiti amministrativi oppure di rilievo dal punto di vista comunicativo ci hanno invitato e ci invitano a restare a casa. A proteggere gli altri e noi stessi, donandoci l’opportunità di stare fermi. È uno stare fermi non solo fisico, ma soprattutto riflessivo, quasi un esercitare il pensiero, ritrovandoci tra le mani varie domande, che questo tempo di disorientamento, amplifica. Stare con le nostre domande significa forse anche non pretendere di arrivare a risposte esaustive e definitive. Così è venuta l’intuizione di questo strumento, piccolo e senza pretese, che troverete nei vari mezzi di comunicazione diocesani, intitolato #iorestoacasaepenso. Vorrebbe essere più un viaggio interiore, nel senso che prende da ciò che sta succedendo fuori di noi per portarlo dentro di noi e farlo maturare come crescita in umanità, senza trascurare l’incertezza di ciò che riusciamo a vedere, la fragilità della nostra impotenza, il limite delle nostre stesse parole.

don Leopoldo Voltan, vicario episcopale per la pastorale

A questo link è possibile trovare tutte le riflessioni: http://www.diocesipadova.it/iorestoacasaepenso/

19 marzo 2020, elena-gomiero